poesiamaestrale

Poesia

Orchidea

 

Ai miei occhi lasci le spalle

Tue nude dal rosso insidiate

Ti splende calore e colore…

Voltati, ti supplico, una volta

Sorriso di miele

In questo dolore amaro…

Riparo…

Sedotti dall’amore di madre e

Resi ciechi d’eterno viaggio

Incompreso

Temuto e posseduto.

Annunci

Buon compleanno

 

Resta una tenera

sera d’estate,

affrescata dei dardi stellati

a testimoniare

che il tempo può farsi infinito…

se coccarde cerate d’azzurro

fanno monili d’argento

al mio cuore…

assetato della tua gioia…

accarezzata

da Angeli e Fate…

Memorie randagie

 

 

Crepuscola sera

sui tetti arsi…

di te resta sola

la stanza.

Alture chiassose di verde

urlano più del mare malese

che le circonda…

infine, maestrale

arrotolò le nubi

e svanì

irrimediabilmente.

In ricordo di Sandro Penna

 

Poeta schivo, morto in solitudine ed indigenza, amico di Pasolini e da lui stimato, a quarantanni dalla morte, beviamo dalle sue parole:

 

 

Il giorno ha gli occhi di un fanciullo

 

Il giorno ha gli occhi di un fanciullo. Chiara

la sera pare una ragazza altera.

ma la notte ha il mio buio colore,

il colore di un cupo spelndore. 

Padrona della scena

 

 

Dame, conti e cavalieri

sfilano alla nobile corte

della Locandiera…

fa eco alla danza civetta

che canta sorrisi

agli ovali d’un pubblico

arreso

ai vanti impudenti

di donna tenace e

vittoria…

voce suadente, libera e

seducente…

a dispetto dei sordi !!

Rivoli di maggio

 

 

Ho dato la mano

a una manciata di sguardi

e sono sceso nel tuo cielo…

il ricordo di te

era salito fin sopra

l’Orsa più grande…

 

Muse e locandiere

 

 

Le mie labbra chiedono riparo nelle tue…

boreali immense

in un vorticar d’incensi

consumati dai sospiri

del tuo sapor di donna !!

A proposito della sofferenza

 

La sofferenza è donna,

è un’attitudine la cui nobiltà

e fierezza

viene celebrata con dignità e silenzio

pur non avendola chiesta,

solo un uomo fece di più

ma non era di questa terra.

 

Dammi le mani

 

Oggi ho “steso” un pianto

andando verso lei…che vanto !

“Verrò io da te”.

La sera approssimava

e già era canto…

Promesse

 

 

Promesse vestite

da stolti incuranti

del bello pensare,

si fanno dolore del cuore

che grida feroce “basta, ora basta”.

Falso profeta torna nel buio della tua pineta..

voglio tornare a volare

verso un sogno di luce

che lasci un odore di pace.

 

Allora e solo allora la pioggia

tornerà a farsi sole.