poesiamaestrale

Poesia

Sueno

 

 

..en tus ojos veo la sonrisa

de la puesta de sol

mientras el cielo se inclina ante las estrellas

y los amantes miran los besos pintar de rojo la luna…

 

Marco Corsi

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American love

 

 

Don’t let your judgment

shade the pain…

only in this way will love return

to fly…

 

Marco Corsi

A una madre

 

Era ancora calda quella pietra,

tu seduta

a ingentilire il verde della siepe…

accarezzavi quel silenzio come un cane

e come un osso gli gettavi il tuo sospiro..

voglio ricordarti così

con la tua solitudine e bellezza

che rompevi col sorriso ironico e di luce

che solo un morbo vigliacco

e senza nome ha spento via…

ma non il tuo profumo

e il tuo bel viso

che resta vanto smisurato

di un figlio disperato…

San Valentino 18

 

 

 

Innamorarsi dell’ Amore

è forse l’esperienza più ardua e autentica

che l’ Uomo possa sperimentare…

l’ Amore non si cerca

si seduce…

così lei alzerà lo sguardo

e ti dirà di seguirla…

nel suo profumo

perderai il senno…

Orchidea

 

Ai miei occhi lasci le spalle

Tue nude dal rosso insidiate

Ti splende calore e colore…

Voltati, ti supplico, una volta

Sorriso di miele

In questo dolore amaro…

Riparo…

Sedotti dall’amore di madre e

Resi ciechi d’eterno viaggio

Incompreso

Temuto e posseduto.

Buon compleanno

 

Resta una tenera

sera d’estate,

affrescata dei dardi stellati

a testimoniare

che il tempo può farsi infinito…

se coccarde cerate d’azzurro

fanno monili d’argento

al mio cuore…

assetato della tua gioia…

accarezzata

da Angeli e Fate…

Memorie randagie

 

 

Crepuscola sera

sui tetti arsi…

di te resta sola

la stanza.

Alture chiassose di verde

urlano più del mare malese

che le circonda…

infine, maestrale

arrotolò le nubi

e svanì

irrimediabilmente.

In ricordo di Sandro Penna

 

Poeta schivo, morto in solitudine ed indigenza, amico di Pasolini e da lui stimato, a quarantanni dalla morte, beviamo dalle sue parole:

 

 

Il giorno ha gli occhi di un fanciullo

 

Il giorno ha gli occhi di un fanciullo. Chiara

la sera pare una ragazza altera.

ma la notte ha il mio buio colore,

il colore di un cupo spelndore. 

Padrona della scena

 

 

Dame, conti e cavalieri

sfilano alla nobile corte

della Locandiera…

fa eco alla danza civetta

che canta sorrisi

agli ovali d’un pubblico

arreso

ai vanti impudenti

di donna tenace e

vittoria…

voce suadente, libera e

seducente…

a dispetto dei sordi !!

Rivoli di maggio

 

 

Ho dato la mano

a una manciata di sguardi

e sono sceso nel tuo cielo…

il ricordo di te

era salito fin sopra

l’Orsa più grande…